TEORIE DELLA COMUNICAZIONE
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USES AND GRATIFICATIONS


Elihu Katz per primo introdusse l’approccio degli Uses and Gratification (Usi e Gratificazioni), quando arrivò al concetto che la gente utilizza i media per i propri benefici. Questa prospettiva emerse meglio nei primi anni 70 quando Katz e i suoi due colleghi, Jay Blumler e Michael Gurevitch, continuarono ad espandere questa idea. Questa idea ebbe immediata fama perché contraddiceva la vecchia visione dei media che considerava l’audience come un agente passivo di fronte al mezzo di comunicazione di massa. (Modello Stimolo Risposta e Teoria Ipodermica). L’approccio degli Uses and Gratifications ritiene invece il pubblico come una parte attiva, ovvero che cerca attivamente certi tipi di media e di contenuti al fine di ottenere certi risultati o gratificazioni che soddisfino i loro personali bisogni.

Il modo in cui questi bisogni vengono soddisfatti dal pubblico può essere differente. Come Jay Blumler precisa nel suo libro “The Use of Mass Communication”, “studi hanno rilevato che le gratificazioni del pubblico possono derivare da tre diverse fonti: il contenuto dei media, l’esposizione ai media in se, e la situazione sociale che crea l’esposizione ai diversi media.” É chiaro che i diversi tipi di pubblico utilizzano i media in modi differenti. Se stiano solamente perdendo tempo o usandolo come un mezzo di socializzazione, ogni mezzo di comunicazione è unico nel suo utilizzo.

L’approccio degli Uses and Gratifications ha cinque pilastri fondamentali. Come Katz, Blumler e Gurevitch spiegano nel loro libro Mass Communication Research, il primo presupposto è che “il pubblico è considerato come attivo”. Questa idea si concentra sul fatto che gli spettatori sono orientati verso uno scopo e cercano di realizzare questo scopo attraverso i mass media. Questo ultimo cerca di colmare e rispondere ai bisogni del pubblico che utilizza il mezzo di comunicazione.

Secondo il libro il secondo presupposto della teoria è che “nel processo di comunicazione di massa gran parte dell’iniziativa nel collegare il bisogno di gratificazione e la scelta di quali media utilizzare rimane nei membri del pubblico” Questa affermazione comprende l’idea che le persone utilizzano i media per il loro proprio vantaggio più di quanto i media usino loro. Il ricevente determina cosa verrà assorbito e cosa invece non riuscirà ad influenzare il loro proprio pensiero e non come nelle precedenti teorie il contrario. L’opinione individuale è molto più potente del contenuto che i media cercano di trasmettere.


Il terzo punto che il libro Mass Communication Research sottolinea è che “i mezzi di comunicazione di massa competono con altre risorse per la soddisfazione dei bisogni”. Questo punta l’attenzione sul fatto che ogni persona ha diversi bisogni. In risposta a questo, sono stati creati un largo raggio di possibilità per soddisfare queste necessità. Il più forte rivale ai mass media è sicuramente la comunicazione diretta (faccia a faccia). Questa può spesso aiutare un individuo a superare difficoltà che gli si parano di fronte in modo molto più efficace. Per questo motivo, la comunicazione di massa deve competere in modo arduo con le fonti non correlate ai media e aiutare a creare un bisogno per se stesso allo stesso modo come un equilibro fra i due.

Il quarto assunto che il libro descrive è che “molti dei successi nell’uso dei media attraverso il soddisfacimento di informazioni possono essere raggiunti anche dalle persone con le loro personali capacità.” Questa idea esplica che le persone sono consce delle loro motivazione e scelte e che sono capaci di esporle verbalmente se necessario. Ci sono stati una serie di studi in tutto il mondo che hanno analizzato gli spettatori e sono giunti alla conclusione a proposito del tipo di media usato allo stesso modo del contesto analizzato. Inoltre è stato osservato che gli appartenenti al pubblico utilizzano questi media per formare le loro proprie identità.

L’ultimo appunto preso dal libro Mass Communication Research è che “giudizi di valore a proposito del significato culturale della comunicazione di massa dovrebbe essere sospeso quando le operazioni del pubblico sono analizzati nei loro termini”. I teorici credono che il pubblico può solo determinare il valore del contenuto dei media. E’ lo spettatore individuale che prende la decisione di utilizzare un mezzo di comunicazione; inoltre, loro pongono un certo valore su di esso attraverso la loro decisione individuale.

Questi punti basilari forniscono uno schema per comprendere l’esatta correlazione tra i mass media e il pubblico. Inoltre, mostrano la distinzione di come lo spettatore possa essere o meno attivo e le conseguenze del suo essere coinvolto direttamente nel mezzo di comunicazione e non solo come ricevente passivo.


TRADUZIONE PERSONALE
Fonte - http://zimmer.csufresno.edu/~johnca/spch100/7-4-uses.htm

BIBLIOGRAFIA

Katz, Elihu, Jay Blumler and Michael Gurevitch. The Use of Mass Communication. Beverly Hills, California: Sage, 1974.

Katz, Elihu, Jay Blumler and Michael Gurevitch. “Uses of Mass Communication by the Individual.” Mass Communication Research: Major Issues and Future Directions. Eds. W.P. Davidson and Fredrick Yu. New York